Immaginate di andare ad un incontro del movimento 5 stelle per conoscere i candidati alle prossime elezioni e di essere coperti di insulti da un relatore che si presenta come “rifiutologo”. Roba da matti, ma che è capitata davvero la settimana scorsa alla SOMS di Ovada.
L’incontro, a cui per fortuna del M5S ha partecipato poca gente, era stato organizzato dall’Associazione “Un grillo per la testa” di Ovada. Il tema era quello dei rifiuti, il relatore tal Roberto Rainoldi (foto) che si è presentato dicendo di essere “la bibbia dei rifiuti che ha bevuto un po’ di vino”. Dopo cotanta presentazione è iniziato lo sproloquio del relatore, che forse affetto dalla sindrome di Tourette (una malattia nervosa che porta le vittime ad un irresistibile bisogno di dire cose sconce), a ripetutamente insultato il pubblico, condendo tutta la sua esposizione di parolacce irripetibili.
Il giorno dopo l’irripetibile serata è stato addirittura il coordinatore dei grillini Ovadesi, Roberto Barisone, a diffondere una nota di scuse ai partecipanti: “Il meetup di Ovada si scusa con tutti i partecipanti alla serata di sabato scorso. Il relatore Roberto Rainoldi ha avuto a nostro parere un comportamento poco educato e rispettoso nei confronti del pubblico.”
Ma chi è questo Rainoldi e chi lo ha contattato per la serata? Mistero, anche se “googoliamo” il nome del relatore di informazioni ne saltano fuori…
Del resto, anche il leader del movimento 5 stelle ha fatto dell’insulto la sua principale arma dialettica. Quindi, non c’è da stupirsi se anche a livello locale poi salta fuori qualche emulo…
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venerdì 1 febbraio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
MI FACCIO UN PARTITO
“Un partito politico è
un'associazione tra persone accomunate da una medesima finalità
politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della
gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici
e particolari.” cosi recita Wikipedia alla definizione di
partito.
Forse però questa definizione va
integrata e allargata. Perchè deve essere necessario, per fare un
partito, creare “ un'associazione tra persone accomunate da una
medesima finalità politica”? Un
partito, in Italia, può anche essere l'espressione di una persona
che si ritiene in grado di cambiare tutto, di fare tutto da solo. Al
limite, se qualcuno vuole, si può accodare alle sue idee e votarlo
alle prossime elezioni.
Grazie
al partito-persona, è possibile calarsi dall'alto anziché partire
dal basso. Né è un esempio il nuovo movimento “rivoluzione civile
INGROIA”, ma sono molti gli altri esempi di questa modalità di
fare partito. Chi non ricorda le liste Sgarbi, e non è forse in
questo filone il “movimento 5 stelle GRILLO”?
Il
Sindaco di Volpedo, Caldone, è andato su tutte le furie quando ha
scoperto che Ingroia, come simbolo per il suo nuovo partito, ha
scelto il “quarto stato” del suo concittadino Pelizza. Al di là
dell'uso proprio o improprio, mai simbolo è stato meno azzeccato.
Il famoso quadro di Pelizza rappresenta una massa di contadini che
marcia per rivendicare diritti: è un simbolo, da sempre, delle lotte
socialiste. Che ci azzecca, per citare le parole di un altro che si è
fatto un partito, il quarto stato con Ingroia? Nulla.
Per
capire meglio la logica del partito-persona, consiglio la lettura del
mio precedente articolo “la sindrome del pallino rosso”...
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